Spazi creativi: una nuova rubrica

donne laboratorio serigrafia

Se come noi siete – o siete stati – free-lance, o piccoli imprenditori con grandi idee e poche risorse, amerete questa nuova rubrica di pianopiano sugli spazi creativi, con una particolare attenzione agli spazi creativi di lavoro.
In un mondo in cui il lavoro è sempre più fluido, flessibile e solitario, molti sono i giorni in cui aspireremmo ad avere intorno altri esseri umani che ci invitino a prendere caffé non virtuali in spazi fisici che diventano come una seconda casa (e sottolineo il come).
Perché la libertà è bella, ma in certi momenti di difficoltà può diventare troppa.
Ci mancano gli orari che cadenzano la giornata, i confini fra tempo del lavoro e tempo del riposo, e nei momenti in cui il lavoro langue e tocca trovarne altro com’è difficile alle volte andare in giro a chiedere, tirarsi su da un momento brutto o da una banale influenza.
Anche perché lo sappiamo, se facciamo questo lavoro, che da soli completamente non si va molto lontano. In questo mondo complicato ancora più di prima l’unione fa la forza, e allora cerchiamo contatti, collaborazioni, tessiamo reti di persone fluide e flessibili come noi, per essere meno solitari.
Da queste nuove esigenze nascono nuove risposte. Coworking, laboratori condivisi, materiale d’artista in libero uso, spazi comuni, collaborazioni a più livelli, postazioni mobili o temporanee sono i nuovi spazi di lavoro creativi, che reinventano il concetto stesso di “spazio di lavoro”.

Li abbiamo scoperti e li scopriamo ogni giorno a Roma o viaggiando, e ve li presentiamo qui un po’ alla volta, perché ci piace condividere le buone idee e i successi di chi ha idee.

E anche noi, che siamo partite come “editrici casalinghe” abbiamo dovuto trovare soluzioni creative per il nostro progetto. Per questo abbiamo iniziato una serie di collaborazioni, ci siamo trasformate in nomadi trasferendo ogni volta parte delle nostre attività in luoghi diversi, abbiamo aperto anche le nostre case.
E presto avremo un angolo tutto nostro in uno spazio bellissimo che già esiste.
Un laboratorio di serigrafia alla libreria Ottimomassimo a Trastevere. Rachele ci racconta la storia qui.

Intanto, se avete voglia di dare un’occhiata alla nuova rubrica, potete leggere il primo articolo.

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