L’ergonomia del libro di cucina

Che un ricettario potesse essere un magnifico banco di prova per il formato digitale mi è venuto in mente cercando ispirazione per la cena tra i blog vegani (ho una marea di intolleranze in questo periodo) con un wi-fi ballerino (sarà il basilico che scherma la rete?) e il mio fedele i-pad sul tavolo della cucina.

Intanto, sarà che ormai un solo paio di occhiali non mi basterebbe più, questa cosa che posso allargare i caratteri come voglio, per leggere da lontano e anche da lontanissimo a me dà una bella sensazione di libertà. Metti che impasti o cerchi il sale, per esempio, intanto butti l’occhio sullo schermo e controlli di non aver dimenticato niente.

Però gli e-book di ricette che avevo scaricato (perché prima di fare qualcosa mi documento tantissimo) avevano questo difetto di non avere l’impaginazione. Ora, se leggo un romanzo questa fluidità del testo non mi dà fastidio, anzi, ma se seguo delle istruzioni il modo in cui le visualizzo una certa importanza ce l’ha.  Con Rachele ci abbiamo lavorato sopra e abbiamo deciso di fissare su pagine separate ma contigue la lista degli ingredienti e il procedimento. Che decidiate di visualizzare una pagina o due pagine alla volta vi trovate tutte le informazioni di cui avete bisogno sulla stessa schermata, senza dover fare avanti e indietro con il dito (magari unto).

Per chi è maniaco dei segnalini e degli occhielli, va ricordato che un e-book si può (e si deve) sottolineare. Basta passare il dito sopra il paragrafo che vi interessa (come si faceva da piccoli per imparare a leggere) e non solo l’avrete evidenziato in un bel colore fluo, ma cliccando sull’icona del quadernino in alto a destra potrete recuperare le sottolineature e anche le vostre notazioni a margine, e addirittura cercarle in modo mirato: solo le sottolineature arancioni, o quelle rosse. Insomma il piacere di scarabocchiare il libro senza rovinarlo.

Se invece vi era piaciuta una ricetta ma ora non vi ricordate quale, se non che dentro c’erano i carciofi, o una pastella speciale, o l’uvetta, e che si doveva cuocere in forno, cercate carciofi, uvetta o forno grazie allo strumento lente di ingrandimento.

Certo, per una ricerca più comoda potreste sempre consultare i nostri (ben) due indici. Il primo diviso per occasioni della giornata, dalla colazione al dopo cena, e l’altro per alimenti. Scorrete il primo se vi va di leggere e farvi prendere per mano grazie ai racconti che accompagnano i piatti, il secondo se cercate un modo di cucinare il pollo, dovete organizzare una cena vegetariana, vi hanno regalato un tagliere di formaggi o avete voglia di croccantezza (e giù di mandorle e nocciole).

E non dite che vi perdete, per favore, cliccate sul link, andate comodi comodi alla pagina che vi interessa e per tornare indietro seguite l’indicazione in basso a sinistra, che vi riporta alla pagina di partenza.

Insomma, ce l’abbiamo fatta a rendere davvero leggibile e fruibile il nostro primo libro di cucina? Speriamo di sì, anche se sappiamo che si può fare meglio. Per cui se avete critiche, suggerimenti e bastonate, fatecelo sapere (con gentilezza, please) e noi terremo conto di tutto.

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